La Recensione di Margherita – Quando Mamma o Papà Hanno Qualcosa Che Non Va

Ciao Stefania.

Ho voluto aspettare qualche giorno prima di scrivere la mia recensione perché ho cercato di pensare all’impatto che questo libro avrebbe avuto su di me se l’avessi letto quando ancora vivevo nella casa che era diventata la mia prigione. Adesso sono consapevole del ruolo che ho ricoperto, ma fino a pochi anni fa ero nel buio totale.

Mi sono riconosciuta in tutte le emozioni portate ad esempio: la paura di non essere creduta, i continui sensi di colpa per non essere abbastanza, i sentimenti di amore-odio nei confronti di chi avrebbe dovuto solo volermi bene, l’angoscia di non essere né capita né aiutata, l’incredulità nel vedere che le persone dalle quali mi aspettavo di essere protetta erano proprio quelle che mi facevano del male, la costante stanchezza e la totale sfiducia in me stessa.

Credo che questo libro possa essere un punto di partenza sia per le persone che hanno bisogno di comprendere la situazione che si sono ritrovate a dover affrontare e che desiderano iniziare a non provare più così tanta solitudine – spesso spiazzante, spaventosa e soffocante – sia per coloro che non hanno esperienza diretta di genitori affetti da disturbi psichici. Prendersi cura di uno o entrambi i genitori è una responsabilità enorme, ma quando chi ci circonda è a conoscenza di questo carico e cerca di capirne l’entità parte di esso si alleggerisce.

Ho scelto di fare la foto in Città Alta, a Bergamo, il primo luogo che mi ha fatto sperare di poter rinascere. Il primo luogo in cui ho sentito che, forse, un futuro non più completamente adombrato dal passato è possibile anche per me.

Margherita, 33 anni, Genova

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